Enciclopedia storica
La Rivoluzione Americana (1775–1783), che ha portato alla formazione degli Stati Uniti d'America indipendenti, non è stata solo un conflitto interno tra le Tredici colonie e l'Impero Britannico, ma anche parte di una più ampia contrapposizione internazionale tra le principali potenze europee del XVIII secolo. Il supporto da parte di stati stranieri ha giocato un ruolo importante nel successo delle colonie americane, anche se ciascuna di queste potenze era guidata principalmente dai propri interessi geopolitici.
Al momento dell'inizio della Rivoluzione Americana, la Gran Bretagna era la potenza marittima e coloniale dominante. I suoi rivali - Francia, Spagna e Paesi Bassi - vedevano il conflitto in Nord America come un'opportunità per indebolire l'influenza britannica, ripristinare posizioni perdute e modificare l'equilibrio di potere nel mondo Atlantico.
L'aiuto straniero agli Stati Uniti era fornito sia apertamente che segretamente, e comprendeva supporto finanziario, forniture di armi e equipaggiamenti, partecipazione delle forze armate e pressione diplomatica sulla Gran Bretagna.
La Francia divenne il principale e più significativo alleato delle colonie americane. Già dal 1776, il governo francese iniziò a fornire supporto segreto ai ribelli attraverso forniture di armi, munizioni e mezzi finanziari.
Nel 1778, la Francia riconobbe ufficialmente l'indipendenza degli Stati Uniti e entrò in guerra contro la Gran Bretagna. La flotta francese e le truppe di terra giocarono un ruolo cruciale in diverse battaglie chiave, compresa l'assedio di Yorktown nel 1781, che di fatto determinò l'esito della guerra.
Generali e volontari francesi, come il marchese de La Fayette, contribuirono significativamente all'organizzazione e alla prontezza operativa dell'esercito continentale.
La Spagna non era un alleato formale degli Stati Uniti, tuttavia, dal 1779, entrò in guerra contro la Gran Bretagna, perseguendo propri obiettivi strategici. L'aiuto spagnolo alle colonie americane era prevalentemente indiretto.
La Corona spagnola offriva supporto finanziario e materiale attraverso le proprie colonie nei Caraibi, in Louisiana e nella Nuova Spagna. Le forniture di argento, armi, polvere da sparo e equipaggiamento aiutarono a colmare la grave carenza di risorse nell'esercito continentale.
Particolare importanza avevano le operazioni militari spagnole contro i possedimenti britannici nella regione caraibica e in Florida. Il generale Bernardo de Gálvez, governatore della Louisiana spagnola, condusse campagne di successo contro le forze britanniche, incluso la presa di Pensacola nel 1781, il che indebolì le posizioni britanniche e costrinse Londra a riassegnare risorse militari.
I Paesi Bassi giocarono un ruolo importante, sebbene meno evidente, nel supporto alla rivoluzione americana. Le banche olandesi fornirono prestiti ai rappresentanti americani e le reti commerciali furono utilizzate per la fornitura di armi e materiali militari.
Nel 1780, il conflitto tra Gran Bretagna e Paesi Bassi degenerò nella Quarta Guerra anglo-olandese, il che ulteriormente distrasse forze e risorse britanniche.
Un contributo significativo al successo dell'esercito americano fu fornito da ufficiali e specialisti militari stranieri. L'ufficiale prussiano Friedrich Wilhelm von Steuben svolse un ruolo chiave nell'addestramento e nella riorganizzazione dell'esercito continentale, migliorandone notevolmente la disciplina e l'efficacia operativa.
Volontari provenienti da Francia, Germania, Polonia e altri paesi europei parteciparono alle operazioni di combattimento, trasmettendo agli americani esperienze di guerra moderna.
La diplomazia internazionale divenne un elemento importante nella lotta per l'indipendenza. I diplomatici americani, in particolare Benjamin Franklin, lavorarono attivamente in Europa, cercando aiuti finanziari, alleanze e riconoscimento ufficiale del nuovo stato.
La firma del Trattato di pace di Parigi nel 1783 sancì il riconoscimento internazionale dell'indipendenza degli Stati Uniti e pose fine alla guerra.
Il supporto internazionale non sminuisce il ruolo degli stessi coloni americani nel raggiungimento dell'indipendenza, tuttavia senza l'aiuto delle potenze straniere, la vittoria sull'Impero Britannico sarebbe stata notevolmente più difficile e, forse, impossibile.
La Rivoluzione Americana divenne il primo grande conflitto in cui la lotta per l'indipendenza era strettamente intrecciata con la politica globale e la concorrenza tra le grandi potenze.